Nuove scoperte sulla dislessia

Nuove scoperte sulla dislessia

In una ricerca scientifica condotta presso la Carnegie Mellon University è emerso che le difficoltà nella discriminazione fonologica dei suoni del linguaggio, difficoltà tipica di alcune forme di dislessia, potrebbero essere una conseguenza anziché una causa di tale patologia.

Nella ricerca, diretta dalla Prof.ssa Lori Holt e dalla Prof.ssa Yafit Gabay è emerso infatti che le difficoltà nella discriminazione fonologica sono correlate con difficoltà nell’apprendimento procedurale (e che, molto probabilmente, le difficoltà nella discriminazione fonologica sono una conseguenza delle difficoltà nell’apprendimento procedurale).

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Un deficit dell’apprendimento procedurale potrebbe quindi essere uno dei fattori causali della dislessia e tale deficit potrebbe essere correlato a specifici meccanismi neuropsicologici regolati da determinate aree della corteccia cerebrale.

Questa scoperta apre la strada a nuovi possibili trattamenti della dislessia più efficaci di quelli attuali.

Sono già in corso altre ricerche per verificare se i trattamenti che intervengono direttamente sull’apprendimento procedurale possono essere più efficaci degli altri trattamenti.

In Italia, alcune ricerche in questo campo sono in corso presso il  CIRDA (Centro Interdisciplinare di Ricerca sui Disturbi dell’Apprendimento) e presso l’Istituto Galton.