Quale farmaco per la depressione?

Quale farmaco per la depressione?

Esistono diversi farmaci per il trattamento della depressione ma non tutti hanno la stessa efficacia nei diversi individui.

Alcune persone depresse traggono giovamento da alcuni farmaci, mentre altre persone depresse traggono giovamento da altri farmaci.

Per capire se un farmaco antidepressivo è efficace o meno per una determinata persona, generalmente è necessario aspettare dalle 4 alle 6 settimane, dopo l’inizio della cura.

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Una nuova tecnica predittiva

Alcuni ricercatori hanno però recentemente messo a punto una nuova tecnica che, a loro parere, consente di capire dopo una sola settimana dall’inizio della cura se un determinato farmaco sarà efficace per una determinata persona.

Il Prof. Michael Browning, ricercatore presso il Dipartimento di Psichiatria dell’Università di Oxford, basandosi sui risultati di alcuni esperimenti condotti presso lo stesso Dipartimento dalla Prof.ssa Catherine Harmer, ha utilizzato una tecnica che consiste nel mostrare ai pazienti depressi in cura farmacologica una serie di stimoli percettivi costituiti da foto di visi umani, alcuni con espressione sorridente e altri con espressione triste.

Gli esperimenti della Prof.ssa Catherine Harmen avevano mostrato che i soggetti depressi riconoscono più velocemente gli stimoli percettivi costituiti da visi con espressioni tristi, mentre i soggetti non depressi riconoscono più velocemente i visi con espressioni sorridenti.

Dopo una settimana dall’inizio della cura farmacologica, se il tipo di farmaco usato è quello più adatto per quella persona, anche i soggetti depressi cominciano a riconoscere più velocemente i visi sorridenti.

Anche se gli altri benefici della cura (miglioramento dell’umore, ecc.) cominciano a manifestarsi dopo 4- 6 settimane, la velocità di riconoscimento dei visi sorridenti si manifesta già dopo una settimana; se un farmaco non produce questa modifica nella percezione dei visi entro una settimana, non produrrà neanche il miglioramento dell’umore dopo 4/6 settimane.

Secondo il Prof. Michael Browning, quindi, un semplice test percettivo (riconoscimento di visi tristi e allegri) consente di capire, dopo una settimana dall’inizio della cura farmacologica, se un determinato farmaco è efficace per una determinata persona.

Nei casi in cui non è efficace, può essere pertanto cambiato già dopo una settimana, anziché aspettare le 4/6 settimane che sarebbero invece necessarie se non si effettuasse il test percettivo.