Depressione e anomalie nelle connessioni neurali

Depressione e anomalie nelle connessioni neurali

La ricerca scientifica sui correlati neurofisiologici della depressione è in continuo sviluppo e, anche se ancora si è lontani da una completa comprensione dei meccanismi neurali connessi ai sintomi di tale patologia, alcuni di questi meccanismi cominciano a essere chiari.

In una ricerca, diretta dal Prof. Conor Liston della Cornell University e recentemente pubblicata sulla rivista scientifica Nature Medicine, è stato scoperto che esistono quattro diverse tipologie di depressione (con diverse sintomatologie) correlate a quattro diverse tipologie di anomalie nelle connessioni neurali del cervello.

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Diversa origine, differente terapia

Utilizzando la tecnica della risonanza magnetica funzionale, il team di ricercatori diretto dal Prof. Liston ha rilevato che diversi tipi di anomalie neurali sono associati a diversi tipi di sintomatologia nei soggetti depressi.

In un’altra ricerca condotta dallo stesso team di ricercatori si è scoperto che alcune nuove tecniche mediche di trattamento sono efficaci solo per alcune tipologie di tale patologia.

In particolare, la stimolazione magnetica transcranica (una innovativa tecnica di trattamento della depressione) si è dimostrata essere efficace solo con le persone depresse che appartenevano ad una delle quattro tipologie.

Ulteriori studi sono necessari per capire se questi diversi tipi di depressione rispondono in maniera diversa, oltre che al trattamento con la stimolazione magnetica transcranica, anche al trattamento farmacologico e alla psicoterapia.