L’immagine ha il solo scopo di presentare il prodotto

L'immagine ha il solo scopo di presentare il prodotto

Quante volte ci siamo imbattuti nella dicitura L’immagine ha il solo scopo di presentare il prodotto?

Immagini accattivanti ed invitanti che catturano la nostra attenzione, poi apriamo la confezione e arriva la delusione: l’immagine sulla confezione è lontana anni luce dal prodotto al suo interno.

Quanto influisce sulla reputazione di un marchio una simile discrepanza di valore offerto nell’era del marketing relazionale?

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Un consumatore consapevole

In passato il consumatore era un soggetto perlopiù passivo, che subiva la comunicazione aggressiva dei brand: i canali di comunicazione erano unidirezionali e l’offerta era poco differenziata per venire incontro alle dinamiche produttive: molti prodotti, soprattutto le commodities, si distinguevano soltanto per il packaging e per la promozione che veniva svolta.

In questo contesto si sono sviluppate queste forme di comunicazione poco trasparenti, se non addirittura ingannevoli: così finte da meritare quell’odiosa dicitura per evitare di avere problemi legali con i consumatori.

Il consumatore odierno si è però evoluto ed ha acquisito consapevolezza del suo potere all’interno delle dinamiche di mercato: sa cosa vuole grazie alla maggiore disponibilità di informazioni e può far sentire la propria voce per via dello squilibrio, finalmente a suo favore, tra domanda e offerta.

Inoltre grazie ai social network e al web ha a disposizione dei media bidirezionali con cui può interloquire con le aziende: ciò ha portato alla nascita dei prosumer, consumatori che partecipano al processo produttivo facendo sentire la propria voce.

L’importanza della relazione nel Marketing

Nel 1999 Rick Levine, Christopher Locke, Doc Searls e David Weinberger hanno pubblicato il Cluetrain Manifesto, un insieme di 95 tesi che teorizzavano l’effetto di internet sui mercati, partendo da una chiave di lettura rivoluzionaria per quei tempi e differente da quella in uso per gli altri mass media: le conversazioni sono alla base dei mercati!

Due anni fa due di questi autori poi hanno pubblicato una nuova serie di tesi per rafforzare quella che è una vera e propria dichiarazione d’amore per il web.

Internet è quindi uno strumento essenziale per la comunicazione tra coloro che dialogano, dando così vita ai mercati.

Però ciò che aggiunge valore alla conversazione è la relazione che si instaura tra i vari attori: il successo di un’azienda nel mercato attuale è legato alla capacità di saper ascoltare i consumatori e di sapersi relazionare con loro.

Oltre il prodotto: relazione ed experience

L’immagine ha il solo scopo di presentare il prodotto

Al giorno d’oggi avere un buon prodotto non è più sufficiente per sopravvivere in un mercato affollato, complesso e variegato: il prodotto è ora solo il punto di partenza di una strategia di marketing che mira a entrare in relazione col pubblico a cui mira a fornire una memorable customer experience: un’esperienza memorabile insieme al brand.

Per arrivare a ciò è necessario guadagnarsi la fiducia del cliente; offrirgli qualità e soddisfazione; guidarlo in un processo esperienziale che rafforzi il legame con il marchio.

Per fare ciò non bisogna soffermarsi solo sul customer journey, ma è necessario ripensare la relazione tra il consumatore, il prodotto e il brand dall’inizio alla fine.

Ripensiamo ora a ciò di cui parlavamo all’inizio dell’articolo: i prodotti con la dicitura L’immagine ha il solo scopo di presentare il prodotto, una promessa tutt’altro che rassicurante…

In passato eravamo spesso costretti ad acquistare queste false promesse perché la scelta era limitata e non c’era possibilità di contestare apertamente chi ci proponeva quel tipo di comunicazione decisamente poco genuina.

Ma oggi, comprereste un prodotto che già sulla confezione vi preannuncia una delusione?

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