Non è una scuola per bulli: strategie di prevenzione del bullismo, cyberbullismo e bullismo omofobico

Non è una scuola per bulli strategie di prevenzione del bullismo, cyberbullismo e bullismo omofobico

La prevenzione del bullismo rappresenta la sfida più importante che la scuola si trova ad affrontare negli ultimi anni.

Il libro recentemente pubblicato da Edizioni Galton Non è una scuola per bulli: strategie di prevenzione del bullismo, cyberbullismo e bullismo omofobico dello psicologo e psicoterapeuta Davide Viola offre una vasta gamma di indicazioni operative per la sua prevenzione in ambito scolastico.

In particolare l’accento viene posto sull’integrazione tra:

  • gli aspetti teorici – il bullismo, il cyberbullismo e il bullismo omofobico;
  • gli aspetti metodologici – le strategie di prevenzione del bullismo nelle scuole di ogni
    ordine e grado;
  • gli aspetti più pratici – perché si diventa bullo, il bullismo femminile, come difendersi
    dai bulli, cosa possono fare i genitori.

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Cos’è il bullismo

Il termine bullismo è la letterale traduzione della parola inglese bullying, termine usato per descrivere il fenomeno delle prepotenze tra pari in un contesto di gruppo.

Il bullismo colpisce le società attuali senza distinzioni di fasce sociali, di provenienza, di regione, di nazione.

Il bullo è chi mette in atto prevaricazioni ripetute verso la vittima; la vittima è chi subisce, ripetutamente nel corso del tempo, prepotenze da un bullo o da un gruppo di bulli.

Il bullismo è un fenomeno drammaticamente diffuso nelle scuole del nostro paese, ma la ricerca sul fenomeno nelle scuole italiane è relativamente recente: solo negli anni Novanta se ne sono evidenziate la gravità e la pervasività.

Una percentuale molto alta di ragazzi e ragazze riferisce di essere stata vittima di bullismo, basti pensare che il 41% di alunni nella scuola primaria e il 26% nella scuola secondaria dichiarano di aver subito prepotenze.

Questi dati suggeriscono che la percentuale di bambini vittime di tale problematica diminuisce col crescere dell’età, soprattutto nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado e successivamente alla scuola secondaria di secondo grado.

Allo stesso modo, però, possiamo sostenere che gli episodi più gravi di bullismo avvengano proprio nella scuola secondaria di secondo grado, nonostante una diminuzione della frequenza del fenomeno nelle relative classi.

Il cyberbullismo

La diffusione di internet e dei computer, tablet e smartphone ha portato con sé la diffusione del cyberbullismo e la tecnologia è diventata l’arma di quei prepotenti che utilizzano telefono, e-mail, sms, siti web, social network per aggredire le loro vittime.

Il termine cyberbullismo si riferisce all’utilizzo di informazioni e comunicazioni tecnologiche a sostegno di un comportamento intenzionalmente ripetitivo e ostile di un individuo o di un gruppo di individui che intende danneggiare uno o più soggetti.

Il bullismo non si configura più solo con urla, spintoni o prese in giro ma corre sul web: è proprio all’interno di questo contesto che la presunta invisibilità, l’indebolimento delle remore etiche, la maggiore spontaneità e immediatezza, l’assenza di limiti spazio-temporali e la disinibizione diventano i mezzi attraverso cui la maggior parte degli adolescenti intraprende la strada del cyberbullismo.

Il bullismo omofobico

Per bullismo omofobico si intende quell’insieme di atti intenzionali e ripetuti, sulla base di credenze piuttosto diffuse in tema di sessualità e genere.

Si tratta di un’azione deliberata di uno o più individui finalizzata a denigrare o deridere un’altra persona o una categoria di persone omosessuali o presunte tali, attaccandone con violenza fisica e/o verbale, in modo diretto o indiretto, l’identità sessuale e di genere, i gusti, il corpo, i comportamenti e le fantasie.

Non è una scuola per bulli: uno strumento di prevenzione

Non è una scuola per bulli strategie di prevenzione del bullismo, cyberbullismo e bullismo omofobico

Un’ampia parte del volume è dedicata alle strategie di prevenzione del bullismo: ciò lo rende un utile strumento per educatori ed insegnanti, ma anche per gli stessi genitori.

Oltre ad esempi pratici con progetti da attuare nelle scuole, vi è una parte in cui si spiega ai genitori come iniziare a prevenire tale fenomeno fin dall’ambiente domestico.

Inoltre il libro contiene un’aggiornata appendice normativa su tale problematica.

È possibile acquistare il libro di Edizioni Galton nelle librerie specializzate in psicologia e neuroscienze o tramite i principali portali: si può acquistare su Amazon, su IBS o su Webster – Libreria Unversitaria.